Massimo Sorato Paese

Paese è un comune di circa 20.000 abitanti della provincia di Treviso.
È uno dei mille anonimi comuni della provincia italiana se non fosse che per me, Massimo Sorato, rappresenta la mia nuova casa.

Massimo Sorato e Paese: un veneziano di terraferma in un angolo della marca trevigiana

A Paese ho conosciuto mia moglie in un’occasione del tutto estemporanea e, da allora, la mia vita, sviluppatasi prevalentemente in provincia di Venezia, ha spostato il baricentro delle cose che contano veramente qui, qualche decina di chilometri più a nord.
La nascita di mio figlio ha ulteriormente consolidato questa nuova dimensione spingendomi a vivere con maggiore intensità questo territorio e a conoscerne la storia.

Le origini della comunità di Paese si perdono lontano nel tempo.

Probabilmente gruppi umani si insediarono nel territorio di Paese fin da qualche millennio prima di Cristo, tuttavia, da quel che ho letto, è solo con la presenza romana dalla fine del II secolo a.C. che si hanno evidenza concrete dell’esistenza fisica di un qualche centro abitato.

Per tutto l’alto medioevo Paese sembra essere sprofondato nell’oblio. Con l’avvento della Serenissima (e qui Massimo Sorato si è sentito un po’ più a casa) le tracce storiche ritornano ad essere consistenti.
Infatti, l’organizzazione civile del territorio della “Provincia Trevisana” rimase, fino alla fine della Repubblica di Venezia, quella pianificata intorno alla metà del 300 dalla prima amministrazione del Doge.

la storia di massimo sorato e Paese
Villa “La Quiete” e il parco antistante

L’attuale configurazione territoriale sarà raggiunta solo con diversi provvedimenti successivi attorno al 1920, tra accorpamenti e suddivisioni che influirono poco o nulla sulla vita delle persone immerse nella povertà, la condizione più diffusa.

La povertà e l’emigrazione

Una condizione che spinse molti abitanti, assieme a milioni di Veneti, a cercare fortuna in Brasile, in Canada, in Francia, in Australia, in Belgio, in Svizzera, in Germania, in Argentina, in Messico.

L’inizio della Grande Guerra non contribuì di certo a migliorare la situazione che sottrasse alla vita contadina migliaia di giovani braccia impoverendo ulteriormente un territorio posto a pochi chilometri dalla linea del fronte.

Il dopoguerra, il fascismo, la nuova guerra e il nuovo dopoguerra

Con l’avvento del Fascismo e l’entrata in guerra dell’Italia a fianco della Germania, nel 1940, le cose precipitarono di nuovo.
I bombardamenti su Treviso del 7 aprile 1944 provocarono la fuga di numerose famiglie verso le campagne. La gente di Paese contribuì con grande solidarietà all’accoglienza nonostante la situazione fosse drammatica per tutti.

Dopo la liberazione, ripresero vita le istituzioni democratiche comunali, con una curiosa nota di cronaca: la gente di Paese, in occasione del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, si espresse con 2.193 voti per la Monarchia e 2.094 voti per la Repubblica.
Massimo Sorato, amante della democrazia e della Repubblica, in un comune con antiche simpatie Monarchiche!

Massimo Sorato e Paese si incontrano nel nuovo millennio

Le strade di Massimo Sorato e Paese si incrociano agli albori del nuovo millennio, nel 2004. Nei cinquant’anni precedenti, la storia di Paese non ha riservato sorprese o fatti di particolare importanza.

Il comune è passato velocemente, come gran parte del veneto, dalla povertà al benessere in un battibaleno.

Oggi, Massimo Sorato cerca di contribuire nel suo piccolo alla vita della comunità di Paese regalando scampoli di tempo alle iniziative della città.

Mi sembra un buon modo per restituire qualcosa alla comunità che ha accolto me e la mia famiglia.

Un approccio attivo utile a costruire qualcosa di buono soprattutto per le giovani generazioni che godono di un benessere che affonda le radici nel sacrificio e nella voglia di mantenere nella propria esistenza una dignità mai perduta, nonostante tutto.